Le grotte dell'Addaura

Il complesso delle grotte dell'addaura (anticamente Allaura) è la testimonianza del più antico insediamento umano presente nel golfo di Mondello.


I graffiti in esse scoperti sono stati tracciati 14.000 anni fa da artisti che per la prima volta al mondo ci hanno tramandato uno spaccato delle loro attività tribali. Le grotte, d'origine marina, s'incavano nelle pendici nord del monte Pellegrino a circa 500 m. dal luogo in cui ci troviamo, sotto una imponenete parete rocciosa che risuona di richiami rapaci, in uno spazio "magico" dotato di un panorama estasiante.

Il complesso è diviso in due sezioni: nella prima a ovest si apre un piccolo anfratto e due grotte chiamate "prima" e "seconda"; nella seconda sezione si apre un'altra grotticella, e la "terza", detta anche Caprara. Quest'ultima, la più ampia, è costituita da una complessa caverna a stalattiti mai abitata dall'uomo e da una enorme antigrotta che, per l'uso di stalla che ne è stato fatto, è stata purtroppo vuotata del suo deposito archeologico, di cui rimangono poche tracce fossili tra cui un frammento di Elephas melitensis.

Sulla parete orientale della grotta "seconda" si trovano i famosi graffiti composti da trenta figure, diciassette umane e tredici animali. Gli animali, quasi tutti equini, sono disegnati in stile naturalistico, alcuni trattati con immediatezza e vivacità realistica, altri con disegno più incerto e schematico.

Il più bello di forma è un cavallo senza testa, sottilissimamente graffito al di sotto di un bovide schematizzato, mentre la più completa è una giumenta, col suo puledro disegnato a metà sopra la groppa.

Oltre agli equini, la fauna dell'Addaura rappresenta cervidi e bovini tra cui un agile cerbiatto in corsa, un pesante cervo acefalo e un daino rampante. Come lo stile, anche la tecnica dell'incisione varia: la maggioranza delle figure sono graffiti sottili, tranne il daino che è disegnato con incisione più profonda, simile a quella della maggior parte delle figure umane. Queste sono raccolte in composizioni delle quali non sempre si riesce ad afferrare il significato, ma che esprimono senza dubbio un'azione rituale. Si tratta di tre quadri distinti l'uno vicino all'altro. Nel piu ampio si puo vedere una scena composta da due giovani nudi che al centro eseguono acrobazie, circondati da altre sette figure che assistono o danzano. Tutti i personaggi hanno abbondanti capigliature o maschere rituali a becco d'uccello. Cosa che suggerisce un interpretazione legata ai riti della pubertà o per alcuni studiosi, a un supplizio di prigionieri.

Il secondo quadro più in basso rappresenta un daino rampante e un cacciatore nudo dai lunghi capelli, con una strana maschera sul volto e una lunga asta, che abbiamo scelto come simbolo del nostro Ristorante. Il terzo quadro comprende tre figure: una femminile con un voluminoso oggetto sulle spalle e due maschili che camminano in senso contrario l'una all'altra.

I graffiti dell'Addaura rappresentano la più alta testimonianza di arte parietale del paleolitico superiore e si pongono tra i più suggestivi finora rinvenuti al mondo.

web design Giuseppe Montalbano

Gestione: Residence Addaura s.r.l. Lungomare Cristoforo Colombo, 4452 - 90149 Palermo tel. +39 0916842222 fax +39 0916842255
e-mail: hotel@addaura.it P.IVA 02616310823 C.C.I.A.A. di Palermo n° R.E.A. 97841