Musei in dettaglio
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MUSEO D'ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA DI PALAZZO "BELMONTE RISO" -
MUSEO DELLA ZISA -
CATACOMBE DEI CAPPUCCINI -
PALAZZO ABATELLIS -
GALLERIA D'ARTE MODERNA "SANT'ANNA" -
TESORO DELLA CAPPELLA PALATINA -
TESORO DELLA CATTEDRALE -
MUSEO ARCHEOLOGICO REGIONALE -
MUSEO ETNOGRAFICO PITRE' -
MUSEO DELLA FONDAZIONE MORMINO -
ORTO BOTANICO Via Abramo Lincoln, 2
Tel. numero verde 800 903631 - 091 6238234
Orari: tutti i giorni 9.00-17.00
Domenica e festivi 9.00-14.00
Periodo estivo: 9.00-18.00
Chiusura: giorni festivi
www.ortobotanico.palermo.itL'Orto Botanico è un'istituzione dell'Università degli Studi di Palermo sede del Dipartimento di Scienze Botaniche. Tra i più vasti ed importanti d'Europa, questo Orto fu fondato nel 1795 da Ferdinando IV, anche se la sua origine risale al 1779. In tale epoca a Palermo sorse l'Accademia dei Regi Studi che, istituendo la cattedra di Botanica, ottenne il permesso di poter usufruire di un piccolo appezzamento di terreno, circostante il vecchio baluardo di Porta Carini, per potervi insediare un piccolo Orto Botanico dove coltivare delle piante medicinali utili all'insegnamento e allo sviluppo delle Scienze Botaniche. Immediatamente ci si rese conto che questa struttura non era sufficiente alle necessità dell'Accademia. Per questo motivo l'Orto venne trasferito in un luogo più ampio, in prossimità della villa senatoriale "Villa Giulia". I lavori di costruzione iniziarono nel 1789 e finirono nel 1795. Il corpo degli edifici dell'Orto, in stile Neoclassico, è costituito da una costruzione centrale (Gymnasium) e da due corpi laterali (Tepidarium e Calidarium) realizzati dall’architetto francese Lèon Dufourny con la collaborazione di artisti locali.
All'Orto Botanico di Palermo si deve la diffusione in coltura, nel Mediterraneo, di varie piante di interesse agricolo, officinale e decorativo. Esso è dotato di un ricco "Erbario" nel quale si conservano preziose collezioni di piante essiccate provenienti da ogni parte del mondo e di una considerevole biblioteca che comprende opere molto pregiate e rare. Annualmente viene pubblicato un catalogo dei semi provenienti da piante, sia spontanee della Sicilia che coltivate nell’Orto, disponibili per scambi con istituzioni scientifiche di tutti i continenti.
Il giardino è costituito da due settori principali, uno prossimo al Ginnasio e l'altro nei pressi dell'edificio sede dei laboratori didattici e scientifici del Dipartimento di Scienze Botaniche. Esso si estende su una superficie di circa dieci ettari nei quali sono esposte le piante, suddivise, nei vari settori, in base a determinati criteri scientifici. Sono presenti anche diverse serre dove trovano ospitalità molte delle specie esotiche sensibili alle variazioni climatiche. Una di queste, il "Giardino d'Inverno", fu donata dalla regina Maria Carolina; davanti ad essa fa bella mostra di sé la "Fontana di Paride", realizzata da Nunzio Morello e risalente alla prima metà dell'800. Nelle vicinanze del "Giardino d'Inverno" si trova l'"Aquarium", una vasca composta da tre ampi bacini concentrici di diverse profondità, in cui prosperano numerose piante acquatiche. Attorno, si può ammirare un intricato canneto di varie specie di bambù. Un'altra parte dell'Orto è sede di un viale di splendide palme. È grazie allo splendido clima palermitano che è stata possibile l'acclimatazione di numerosissime specie esotiche provenienti in particolare da regioni tropicali e sub-tropicali, oggetto di numerose ricerche di botanica applicata e che oggi costituiscono collezioni scientifiche di grande interesse biologico ed economico. Tra gli esemplari più belli e più rari si annoverano un albero del sapone, un enorme Ficus magnolioides che arriva a ricoprire con i suoi rami e le sue grosse radici un'area di circa 800 mq e un monumentale esemplare di "sangue di Drago" (Dracaena draco), immerso in una ricostruzione di ambiente esotico sub-arido. -
PALAZZO MIRTO -
MUSEO DIOCESANO -
MUSEO DELLE MARIONETTE Piazzetta Antonio Pasqualino
Tel. 091 328060
Orari: tutti i giorni 9.00-13.00
da Lunedi a Venerdi 15.30-18.30
Chiusura: DomenicaIl museo è stato fondato dall'Associazione per la Conservazione delle Tradizioni Popolari nel 1975 e raccoglie circa 3.000 pezzi rappresentativi delle tradizioni popolari di molti paesi.
Il museo espone una ricca collezione di pupi siciliani, burattini, marionette, nonché attrezzature sceniche di diversi paesi d'Europa e d'oriente.
Una sala è dedicata ad una raccolta di pezzi del trapanese, del catanese e del palermitano.
Da segnalare, in un'altra sala, per il pregio artistico e l'interesse, le marionette del Vietnam; la collezione di "ombre" greche ( Karaghiozis) e turche ( Karagöz ), in pergamena e legno, di grande fascino; ombre e marionette orientali; una bellissima orchestra della Birmania scolpita in legno; marionette create da celebri artisti contemporanei come Guttuso, Enrico Baj e Kantor. Le marionette ed i pupi possono animarsi per degli spattacoli a richiesta.
Annessa al museo vi è una biblioteca monotematica ed una videoteca sulle tradizioni popolari siciliane e non. In questo contesto il Museo delle Marionette è uno dei più felici esempi di ricerca teatrale all'interno di un museo.
Con l'intenzione di promuovere il teatro e le tradizioni connesse, l'associazione ha fatto il massimo per vent'anni per mantenere vivo l'interesse per la rappresentazione siciliana delle marionette, per le nuove tecniche di animazione e di teatro sperimentale.
Le normali attività del museo, che attrae annualmente quindicimila visitatori, possono essere suddivise nelle seguenti 5 categorie:
Documentazione e ricerche riguardanti il teatro figurativo, con particolare attenzione al teatro dei pupi e al teatro epico del sud-est asiatico;
Ci sono più di tremila pezzi nella collezione del museo, comprendenti marionette, pupi da calzare come un guanto, pupi ombra e diversi scenari; inoltre è presente, all'interno del museo, la biblioteca "Giuseppe Leggio" contenente video e nastri audio;
Attività produttiva strettamente collegata ai metodi tradizionali del teatro delle marionette o alle innovazioni introdotte attraverso la collaborazione di famosi artisti come Guttuso, Kantor, etc...;
Il Festival di Morgana, una stagione dedicata alla rappresentazione dei burattini e al tradizionale teatro dei pupi, e all'incontro dei diversi filoni dei teatri italiani e internazionali, unendo tradizione e innovazione;
Attività promozionali, attraverso l'organizzazione di incontri ed esibizioni, in Italia e all'estero (Caracas, Aarhus, Houston, Edimburgo, Berlino, Amsterdam, Parigi, Salisburgo e Siviglia) e per mezzo di contatti stabiliti con scuole, organizzando seminari riguardanti le diverse tradizioni del teatro animato e corsi per insegnanti. -
MUSEO DEL GIOCATTOLO -
GALLERIA D'ARTE MODERNA "RESTIVO" -
MUSEO GEOLOGICO "GEMMELLARO" -
MUSEO DEL RISORGIMENTO -
MUSEO DI ZOOLOGIA




